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sabato 26 novembre 2022

Dylan Dog - N.427

Testata: DYLAN DOG, N.427
Episodio: LA VITA E IL SUO CONTRARIO
Testi: GIGI SIMEONI
Disegni: GIGI SIMEONI
Copertina: GIANLUCA e RAUL CESTARO
Lettering: ALESSANDRA BELLETTI
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 04-2022

L’albo di aprile di Dylan Dog ospita una storia vampiresca, scritta e disegnata da Gigi Simeoni.

Leggendo del ritrovamento di un cadavere mummificato in un’antica cripta a Chelmsford, Dylan Dog nota un curioso particolare: con il corpo c’erano gli appunti di un progetto intitolato Deadly Birth (“Nascita mortale”). Nel suo archivio e all’emeroteca Dylan scopre altri vecchi casi, il più vecchio datato 1888, di cadaveri mummificati collegati a opere i cui titoli mettevano insieme nascita e morte.
Delle indagini sulla mummia di Chelmsford si occupa il sovrintendente Bloch, che viene informato dal medico legale della presenza sul cadavere di un foro che va dal canale auricolare alla giugulare, attraverso cui è stato estratto tutto il sangue mentre l’uomo era ancora in vita.
Nel frattempo Groucho è nel pieno di un’esplosione creativa, e decide di iscriversi a un corso di scrittura. Qui conosce l’affascinante Lucilla Vandermeer, che sembra apprezzare molto le sue battute e la sua creatività. La sera, nella stazione della metropolitana, Lucilla subisce un tentativo di stupro, ma dopo essere fuggita nella galleria della metropolitana, si salva misteriosamente, mentre l’aggressore viene ucciso e appeso al soffitto, per poi essere investito dal treno.
Presi nel vortice di eventi sempre più bizzarri, senza saperlo Dylan, Bloch e Groucho sono diventati i protagonisti dell’ultimo capitolo di un romanzo che viene composto da secoli da una spietata vampira, a cui l’indagatore dell’incubo e il suo assistente, portando avanti le indagini, finiranno pericolosamente vicini.

L’episodio è originale e divertente, trainato da un Groucho scatenato, che dà alla storia un taglio tragicomico. Impagabili le le sue contintue gag, come: «L’ossimoro è l’accostamento di parole di significato opposto: “felicemente” e “sposati”, “buon” e “avvocato”…», e via di seguito su questo tono.
Interessante il personaggio della vampira, di cui dice molto il romanzo che sta scrivendo: «La storia di una ragazza ingenua che scopre la libertà data dalla conoscenza… e giura a se stessa di non morire mai finché non avrà in sé tutto il sapere dell’umanità». Un’intrigrante motivazione per l’immortalità… peccato poi sia sbugiardata da Dylan che ne svela l’arroganza e la vanità. Esilarante poi il grottesco personaggio di Havilland, il presuntuoso maestro del corso di scrittura, una delle diverse stoccate dell’autore a un certo modo di far soldi sulla pelle degli aspiranti scrittori.
I disegni sono dettagliati e la regia accurata, a volta con inquadrature strettissime che esaltano la drammaticità di alcuni passaggi, come primi piani e tagli di occhi in allarme. Cifra tipica dell’albo è la suddivisione ricorrente della tavola in quattro righe, di cui due strette e lunghe, a dare risalto a determinati particolari: il Maggiolone, dei piedi in corsa, un telefono. Simeoni si scatena graficamente nel finale: dopo un viaggio interdimensionale di Dylan mostrato sotto lenti deformanti, veniamo portati nell’antro della vampira, il cui centro è un leggio con il grosso libro circondato da ghirigori di un inchiostro hitchcockianamente nero sangue.

Risorse Web:
Sito ufficiale di Simeoni
Gigi Simeoni su Wikipedia
Scheda di La vita e il suo contrario
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dylan Dog

sabato 5 agosto 2017

Dampyr - N.209: L’Indagatore dell’Incubo

Testata: DAMPYR, N.209
Episodio: L’INDAGATORE DELL’INCUBO
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: BRUNO BRINDISI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2017

In edicola da un paio di giorni la seconda e ultima parte del crossover tra il Dampyr e l’Indagatore dell’incubo, iniziata sul numero 371 di Dylan Dog. Anche questa uscita conta due differenti copertine che, unite tra loro, formano un’illustrazione più grande.

Harlan, Dylan e soci sono su Eilean Ron, un’isola delle Ebridi scozzesi, sulle tracce del Maestro Lodbrok. In una visione, Harlan scopre che Lodbrok fu sconfitto dal dampyr del passato durante l’assalto di Parigi nell’845, cui il vampiro partecipò alla guida dei Vichinghi, salvandosi solo grazie alla tempestività di Lagertha.

Tesla e Dylan, in giro sull’isola, vedono comparire dalle onde una nave vichinga e vengono attaccati dall’equipaggio di non-morti. In loro soccorso, giunge giusto in tempo Groucho a lanciare la pistola al capo, seguito da Harlan e Kurjak. Dopo lo scontro, Malcolm e il figlio muto Gilroy, due isolani chiamati ad aiutare, non si scompongono più di tanto nel vedere dei corpi carbonizzati di vampiri: sull’isola se ne sono già visti in passato. Per di più la madre di Gilroy è una selkie, una creatura del mare, che andò via dopo la nascita del figlio.
Alla ricerca del nascondiglio del Maestro, guidati da Gilroy, i nostri si mettono in cammino per raggiungere la grotta di Fionnghall. Nell’attraversare una torbiera, il gruppo viene attaccato da Lodbrok, che si mostra con l’aspetto di un terribile drago. Il vampiro riesce a piegare la volontà di Tesla e le ordina di uccidere Kurjak, che viene prontamente affondato in una pozza. Intanto Dylan e Gilroy, credendosi al riparo in una grotta, devono affrontare una non-morta che si presenta con le fattezze di Lagertha. Poco dopo giunge sulla costa un’altra nave di vampiri vichinghi, stavolta guidati da Tesla. Le cose sembrano volgere al peggio, almeno finché non compare la madre di Gilroy, che vegliava segretamente sul figlio. Alla fine Dylan riesce a confrontarsi con Lodbrok, comprendendo di avere con lui un nemico comune in Lord Marsden. Ma l’Indagatore dell’incubo dovrà decidere se tener fede alla promessa fatta a Lagertha alleandosi con il Maestro e condannando, così, i suoi amici.

In questo episodio scopriamo qualcosa sul passato di Lodbrok, che si rivela un personaggio più complesso del classico “cattivo”. Lo stesso Dylan non sa bene come porsi nei suoi confronti, in parte per le vere finalità del Maestro, ma soprattutto per il legame che l’Indagatore aveva stretto con la non-morta Lagertha.
La storia, comunque, si sviluppa principalmente attraverso l’azione e l’interazione tra i protagonisti delle due testate, offrendo un racconto gradevole, pervaso da un’allegra atmosfera di festa, quale è l’incontro tra due grandi eroi del fumetto. Boselli, dal canto suo, sembra divertirsi molto con il personaggio di Groucho, a cui affida un fiume di battute (per esempio, parlando di Lodbrok: «se ancora non mi ha degustato è perché tra noi c’è sangue cattivo...»). Ma forse si diverte ancor più a far punzecchiare l’uno con l’altro Dylan e Harlan: l’Indagatore si lamenta per le sigarette fumate dal Dampyr, che a sua volta non perde occasione di sottolineare la voglia dell’altro di argomentare davanti a un nemico pronto a ucciderlo. Ma in definitiva i due eroi, pur avendo caratteri diversi e una diversa visione del mondo, sono mossi dagli stessi obiettivi e valori.

A mescolarsi, inoltre, non sono solo i personaggi, ma i toni stessi delle due testate: da Dampyr viene l’approccio geo-storico-folklorico, mentre Dylan Dog porta il suo taglio leggero e scanzonato che rende la lettura divertente. Ne nasce quindi un sodalizio riuscito e probabilmente foriero di altri futuri incontri. Un sodalizio che potrà, se riproposto, regalare altre ore di ottimo intrattenimento e far bene al Fumetto italiano.
Fa effetto anche vedere Bruno Brindisi, veterano di Dylan Dog, all’opera su Dampyr, a dare ancor più spessore a questo crossover: quello qui ospitato è un Dylan “storico”. Belli i suoi disegni, spettacolari nelle scene di battaglia e di mostri, con un suggestivo uso degli acquerelli nel flashback iniziale.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Bruno Brindisi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore

venerdì 28 luglio 2017

Dylan Dog - N.371: Arriva il Dampyr

Testata: DYLAN DOG, N.371
Episodio: ARRIVA IL DAMPYR
Testi: ROBERTO RECCHIONI, GIULIO ANTONIO GUALTIERI
Disegni: DANIELE BIGLIARDO
Copertina: GIGI CAVENAGO
Lettering: CRISTINA BOZZI
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2017

Da oggi è in edicola il tanto atteso crossover tra l’Indagatore dell’incubo e il Dampyr, che inizia con questo numero di Dylan Dog, per concludersi con il prossimo Dampyr, in edicola dal 4 agosto. Per la gioia dei collezionisti, gli albi sono pubblicati con due differenti copertine che, unite l’una all’altra, compongono un’unica grande illustrazione.

In discoteca con una compagna poco interessante, Dylan viene avvicinato da una bella ragazza dalle lunghe treccine. Dopo aver scambiato un paio di battute, la ragazza gli si fionda addosso a baciarlo, nell’esatto momento in cui compare nel locale Harlan Draka. Il dampyr, infatti, sta seguendo proprio Lagertha – questo il suo nome – che si rivela essere una non-morta inseguita dal Maestro della Notte Lodbrok. Poco dopo, un gruppo di vampiri scatena l’inferno, ma Harlan riesce ad affrontarli senza grossi problemi. Lagertha, però, riesce a scappare. Dylan se la ritrova in casa, sul punto di farsi uno spuntino alle spese di Groucho, ma lei lo convince di essere lì per chiedere il suo aiuto. E così, quando sopraggiungono Harlan, Kurjak e Tesla, l’Indagatore si mette di mezzo per proteggerla.

Dopo l’iniziale contrasto, Dylan e Harlan capiscono di essere dalla stessa parte e decidono di collaborare. Le intenzioni di Lagertha, comunque, non sono proprio cattive. Il suo Maestro Lodbrok è un pirata e un razziatore, e da secoli solca i mari con i suoi non-morti vichinghi, di cui Lagertha fa parte. Ma ora Lodbrok, sostenuto dal famigerato e potente John Ghost, si sta infilando in un’impresa senza speranza: vendicarsi del suo acerrimo nemico Marsden, a cui ha sottratto un carico d’armi. Lagertha sa che Lord Marsden è più forte, e vorrebbe salvare il suo Maestro evitandogli lo scontro.

Il mondo di Dylan Dog e quello di Dampyr, come sanno gli appassionati dei fumetti di casa Bonelli, sono grosso modo gli stessi, e spesso lo sono anche tematiche e generi (ma, come spiega Recchioni nella nota introduttiva, diversi sono i modi in cui le due testate e i rispettivi protagonisti affrontano l’orrore). Inevitabile, quindi, che prima o poi Harlan e Dylan si incontrassero. Per cui grande aspettativa si è creata quando venne annunciata questa uscita, tanto che già vedere i due personaggi agire insieme sulle stesse tavole è emozionante. La storia stessa dimostra la differenza di “approccio” tra l’Indagatore e il Cacciatore di vampiri: questo è deciso, duro, implacabile con i nemici, mentre Dylan è aperto alle più disparate possibilità, persino di difendere un Maestro della Notte. D’altra parte, nel mondo delle creature della notte, Dylan è considerato «un cacciatore di mostri dal cuore tenero» e Lagertha lo considera quasi “uno di loro”.

Il racconto, in definitiva, dedica molto spazio al relazionarsi dei personaggi e a qualche passaggio d’azione, mentre la trama finisce per averne meno: probabilmente ne guadagnerà nella seconda parte della storia.
I disegni di Bigliardo sono tesi a creare un’atmosfera da nebbia londinese, con un ampio uso di grigi e l’inserimento di parti ad acquerello e a carboncino. Particolari le fattezze dei vampiri, dal volto marcatamente pipistrellesco.

Risorse Web:
Roberto Recchioni su Wikipedia
Scheda di Gualtieri su ScuolaComics.com
Daniele Bigliardo su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore

venerdì 6 settembre 2013

Maxi Dampyr - N.5

Titolo: MAXI DAMPYR, N.5
Episodio: IL COLLEZIONISTA
Sogg. e scenegg.: GIOVANNI DI GREGORIO
Dis.: CORRADO ROI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 292
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2013

Si rinnova l’appuntamento estivo con il Maxi Dampyr e, quest’anno, abbiamo una novità: una lunga avventura interamente disegnata da Corrado Roi, l’artista che ha contribuito al successo della testata Dylan Dog.

Il team del dampyr è impegnato a risolvere un caso d’infestazione vampirica in Scozia, presto i nostri eroi si trovano catapultati in un universo parallelo dove il demone Alel, conosciuto come “il collezionista”, vuole aggiungere proprio Harlan Draka alla sua raccolta di creature mostruose provenienti da ogni angolo di tutti gli universi conosciuti.
A Praga, nel Teatro dei Passi Perduti, Caleb Lost ha perso ogni traccia del dampyr e si appresta a organizzare le ricerche.
Harlan, Kurjak e Tesla sono dapprima separati: Kurjak sarà mandato a lavorare nelle miniere per estrarre un minerale altamente esplosivo, Tesla sarà arruolata nell’esercito di vampiri deputato alla sicurezza del regno e Harlan soggiornerà negli appartamenti di Alel dove sarà testimone dei crudeli esperimenti perpetrati sulle creature viventi che fan parte della “collezione”.
La sovranità di Alel non è tollerata dagli abitanti del suo regno; è, infatti, in corso una ribellione guidata da Astolfo che, sulla groppa dell’immancabile ippogrifo, riuscirà a liberare i nostri eroi e, insieme a loro, dare battaglia al malvagio collezionista.

Giovanni Di Gregorio non è certo nuovo alle tematiche orrorifiche e avventurose vista la sua militanza in Dylan Dog e nella trasposizione a fumetti della collana di romanzi per ragazzi “piccoli brividi” , in questa maxi avventura lo vediamo padroneggiare egregiamente diversi scenari al confine fra la fantascienza e il fantasy epico. A fronte del grande successo delle acclamate saghe inglesi e americane, preferisce dare il doveroso omaggio ai romanzi cavallereschi italiani del ‘500, proponendoci un Astolfo più moderno e accattivante.
L’impresa titanica di Corrado Roi non smentisce la sua fama, attraverso le meticolose ombreggiature il lettore ha modo di percepire appieno il phatos delle vicende, perdonando così qualche svista nella riproduzione dei protagonisti.

Risorse Web:
Corrado Roi su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Dampyr su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

martedì 25 giugno 2013

Dylan Dog - N.321

Titolo: DYLAN DOG, N.321
Episodio: GIOVANI VAMPIRI
Soggetto: GIANCARLO MARZANO
Sceneggiatura: GIANCARLO MARZANO
Disegni: LUIGI PICCATTO
Colori: no
Copertina: ANGELO STANO
Lettering: ILEANA COLOMBO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2013
Il recente successo, ormai in fase di spegnimento, della mediocre letteratura e filmografia vampirica destinata ai giovani, non poteva non lasciare il segno nella testata bonelliana horror per eccellenza: Dylan Dog.

Un gruppo di giovani, dal look vistosamente gotico, si rivolgono all’indagatore dell’incubo perché li metta in contatto con un vero Maestro della Notte che li trasformerà in vampiri. Con tutta la diplomazia di cui dispone, Dylan rifiuta l’incarico e dice loro che i vampiri non esistono.
Delusi, ma non rassegnati, i ragazzi si recano nel cimitero per stipulare un patto di sangue: il primo di loro che sarà trasformato in vampiro dovrà, a sua volta, trasformare gli amici. Dopo il rituale si recano in un locale gotico dove una di loro, Octavia, riceve le attenzioni di un misterioso e affascinante gentiluomo.
Dopo quella sera di Octavia si perdono le tracce ma, tre giorni dopo, May la vede attraverso la video chat mentre aggredisce una sua amica, rispettando il patto di sangue celebrato nel cimitero.
May torna a rivolgersi a Dylan Dog che, vista la peculiarità del caso, non può esimersi dall’indagare.
Gli indizi porteranno Dylan sulle tracce del misterioso corteggiatore di Octavia il quale, trovatosi alle strette, ucciderà i ragazzi che tiene nascosti prima di essere raggiunto dalle pallottole sparate da Dylan.
Ma la partita non è ancora finita, esiste davvero un Maestro e non è disposto a tollerare uno smacco di questo genere.

Seppur ad un primo sguardo quest’avventura possa sembrare banale e priva di originalità, Marzano pone comunque alcuni interessanti spunti di riflessione sulla condizione della gioventù attuale. I protagonisti di quest’avventura sono ragazzi che hanno praticamente tutto ma la famiglia da cui provengono, senza arrivare all’eccesso rappresentato dalla madre di May, si dimostra carente per quanto concerne la presenza e la responsabilità genitoriale. Vediamo un’Octavia obesa e dalla bassa autostima concedersi al primo uomo che la nota, e vediamo i ragazzi scappare davanti alla polizia dichiarando che avrebbero preferito trovarsi davanti un vero Maestro della Notte. Si tratta di paradossi che, secondo chi scrive, sono molto vicini alla realtà attuale per circoscriverli nell’ambito degli espedienti letterari. I disegni di Piccatto sono caratterizzati da tratti essenziali e nervosi, destinati a un gusto moderno, si segnala qualche imperfezione nella riproduzione delle apparecchiature elettromedicali nelle tavole finali dell’albo.

Risorse Web:
Segio Bonelli Editore
Giancarlo Marzano su Craven Road 7
Angelo Stano su Wikipedia
Luigi Piccatto su Wikipedia
Altre storie vampiresche di Dylan Dog: N. 13, 62, 147, 214, Albo Gigante N.6, Albo Gigante N.15, Color Fest N.1
 

venerdì 15 aprile 2011

Dylan Dog – Il Film

Titolo: DYLAN DOG – IL FILM (Dylan Dog: Dead of Night)
Regia: KEVIN MUNROE
Soggetto, scen.: THOMAS DEAN DONNELLY, JOSHUA OPPENHEIMER
Interpreti: BRANDON ROUTH (Dylan), SAM HUNTINGTON (Marcus), ANITA BRIEM (Elizabeth)
Durata, Col., Orig.: 115’, C, USA
Produzione: HYDE PARK FILMS, et al.
Anno: 2010
Distribuzione: MOVIEMAX
Uscita: 16-03-2011

È agli ultimi giorni di programmazione Dylan Dog – Il Film, versione cinematografica del famoso fumetto bonelliano.

Elizabeth è nella sua villa di New Orleans, dove vive con il padre. Mentre sta cucinando, si accorge che dal soffitto gocciola del sangue. Precipitatasi nello studio al piano di sopra, trova il genitore a terra, massacrato, mentre un mostro fugge attraverso la finestra. La polizia non crede al suo racconto, e la donna decide di rivolgersi a Dylan Dog, noto in città come detective del soprannaturale. Dylan si reca sul luogo del delitto, ma rifiuta l’incarico, avendo da tempo smesso i panni di indagatore dell’incubo, e dedicandosi, per lo più, a banali tradimenti coniugali.
Qualcuno, però, ha notato il detective e il suo assistente Marcus: il giovane viene ucciso e Dylan decide di cercare il colpevole, evidentemente lo stesso del primo omicidio. Su un albero di fronte alla villa, Dylan rinviene dei peli: è la prova che l’assassino è un lupo mannaro della famiglia degli Cysnos. Intanto, Marcus si risveglia: è diventato uno zombie, ma farà molta fatica ad abituarsi alla sua nuova condizione.
Dylan si reca nel covo dei licantropi, un tempo suoi amici. Dopo varie ricerche, scopre che la figlia del capofamiglia Gabriel aveva una storia con un vampiro. Un altro tassello si aggiunge quando Elizabeth rivela che dalla collezione del padre manca il cuore di Belial, un amuleto in grado di riportare il demone sulla Terra. Le indagini conducono Dylan al Corpus House, locale gestito dai vampiri, dove qualche anno prima venne assassinata la sua amata Cassandra. Ora a capo dei succhiasangue c’è lo spietato Vargas, disposto a tutto pur di accrescere il suo potere. L’indagatore si trova, così, coinvolto in una guerra senza quartiere tra licantropi e vampiri.

Mettiamo subito in chiaro che questa non è una vera e propria trasposizione del famoso fumetto di Sclavi, quanto piuttosto una libera interpretazione. Non siamo a Londra, non ci sono Groucho, Bloch e gli altri personaggi della serie disegnata. Dylan, comunque, ha lo stesso look, ha il solito quinto senso e mezzo e suona malissimo il clarinetto. Peccato che il palestrato Brandon Routh sia più impegnato in capriole e scazzottate, che nella ricerca delle molteplici verità e dei drammi delle controparti mostruose. La trama è fiacca e poco originale, e, per quanto riguarda gli effetti speciali, le creature convincono poco, in particolare i lupi mannari piuttosto artigianali.
Il film, comunque, non manca di aspetti positivi: il mondo crepuscolare in cui si muove l’indagatore, fatto di mostri, non morti e orrore è, tutto sommato, ben reso. Ma è soprattutto l’ironia a tenere in piedi la pellicola: esilaranti alcuni momenti, come la sortita nella bottega anatomica, dedicata ai clienti zombie che hanno bisogno di pezzi di ricambio; o, ancora, il gruppo di sostegno per morti viventi e la nuova dieta a cui Marcus deve abituarsi, costretto a fare i conti con la propria condizione di diversamente morto.
La pellicola, in definitiva, può risultare piacevole per gli spettatori più giovani. Per chi è cresciuto con questo fumetto di culto, però, l’unico vero Dylan Dog dello schermo non può che rimanere il Rupert Everett di Dellamorte Dellamore. Allora, però, dietro la macchina da presa c’era un signore di nome Michele Soavi…



Risorse Web:
Sito ufficiale
Scheda su MyMovies
Scheda di Imdb
 

venerdì 5 marzo 2010

Dylan Dog - N.282

Titolo: DYLAN DOG, N.282
Episodio: RELAZIONI PERICOLOSE
Soggetto: PASQUALE RUJU
Sceneggiatura: PASQUALE RUJU
Disegni: CORRADO ROI
Colori: no
Copertina: ANGELO STANO
Lettering: ILEANA COLOMBO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 03-2010
In tutte le edicole è disponibile il numero di marzo di Dylan Dog, con una nuova avventura vampiresca per l’indagatore dell’incubo.

Lynn e il suo amico Archie si trovano ad una festa gotica e, mentre Archie rimugina amareggiato su un divanetto, Lynn si scatena in pista diventando presto oggetto delle attenzioni di due balordi che la conducono fuori dal locale.
Provvidenzialmente Dylan Dog giunge sul posto in tempo, salvando la ragazza dalle grinfie dei due malintenzionati.
Il ballo di Lynn, accompagnato da un rituale che prevede il versamento di qualche goccia di sangue, ridà vita a Manila, la vampira che abbiamo visto, nel numero 214, condividere il sangue con Dylan Dog e che, ultimamente, gli sta apparendo in sogno.
Archie trova la vampira rediviva e le offre protezione, ma, per assecondare l’amica Lynn che nutre una profonda venerazione nei confronti delle creature della notte, e di nascosto opera uno scambio di sangue diventando vampiro a sua volta.
Manila non può far altro che avvisare l’indagatore dell’incubo affinché possa porre fine alla serie di omicidi perpetrati da Archie.

Pasquale Ruju, che già si era occupato degli albi nei quali Dylan Dog aveva affrontato il vampiro Alec, riapre la questione di Manila, che credevamo defunta, facendola risorgere in tutta la sua avvenenza e pericolosità in un momento in cui il vampiro è diventato un elemento inscindibile dalla cultura giovanile; Archie diventa vampiro per conquistare l’amore di Lynn e, durante la festa, i ragazzi giocano con disinvoltura con rituali pagani e versamenti di sangue.
I pennelli di Corrado Roi dispensano ombre e sfumature impalpabili ai disegni accentuando l’atmosfera gotico-romantica del fumetto.

Risorse Web:
Segio Bonelli Editore
Ruju su Wikipedia
Roi su Wikipedia
Roi su Facebook
Le storie vampiresche di Dylan Dog: N. 13, 62, 147, 214, Albo Gigante N.6, Albo Gigante N.15, Color Fest N.1
 

sabato 3 ottobre 2009

100 Anni di Fumetto Italiano - N.1

Titolo: 100 ANNI DI FUMETTO ITALIANO, N.1
Volume: DYLAN DOG - IL PIACERE DELLA PAURA
Episodio: BILLY KING - IL VAMPIRO
Testi: FERNANDO CARCUPINO
Disegni: FERNANDO CARCUPINO
Copertina: ANGELO STANO
Pagine: 300
Edizione: GAZZETTA DELLO SPORT, 09-2009
Disponibile dal 30 settembre in edicola il volume Dylan Dog - Il Piacere della Paura, che inaugura la collana “100 Anni di Fumetto Italiano”, edita da La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera, in collaborazione con Panini Comics e Sergio Bonelli Editore.

Oltre alle quattro storie a colori che vedono protagonista l’indagatore dell’incubo, e un fumetto breve tratto dalla rivista “Horror”, questa pubblicazione presenta vari motivi di interesse per i fan dei vampiri. Oltre alla copertina (variante del disegno di Stano per l’albo I Vampiri), infatti, sono presenti l’interessante articolo “L’horror nel fumetto italiano” e una storia di Carcupino tratta dalla serie Billy King del 1946, intitolata Il Vampiro (qui proposta nella versione del 1969 pubblicata su “Sgt. Kirk”).
In questo episodio, l’amante di Billy “King” Doods, Judith Fitzsimmons, si reca a Londra per una questione di eredità. Durante la notte, un fumo denso penetra nella sua stanza d’albergo, avvolgendo il corpo della ragazza. Poco dopo, in un’altra stanza, Martha viene attaccata da un pipistrello. All’urlo di Judith accorrono la madre e un signore ungherese dai modi gentili, che dice di chiamarsi Alioscia. Sui corpi delle due donne verranno rinvenute delle piccole ferite sul collo. Toccherà a Billy mettere sulla strada giusta l’ispettore Wood di Scotland Yard e proteggere Judith da un’oscura minaccia.

Il fumetto si rivela di notevole interesse, non solo per la data “antica” della pubblicazione. Certo, i disegni sono un po’ datati, ispirati alle strisce parlanti pubblicate oltre oceano all’epoca, ma la storia non accusa assolutamente gli anni trascorsi, rivelando particolari cupi ed elementi di intenso orrore, come il vampiro sotto forma di nebbia e la vecchia dai denti aguzzi. Divertenti i battibecchi dell’ispettore Wood con il dottor Mason e con l’agente Bert, che ricordano quelli tra il dylandoghiano ispettore Bloch e Jenkins.

Risorse Web:
Carcupino su Wikipedia
Presentazione della raccolta su Corriere.it
Sergio Bonelli Editore